IL CAFFE` TRA LEGGENDA E STORIA
Nessuno ha potuto affermare sino ad ora con assoluta certezza in quale periodo sia stato scoperto il caffè e in che modo ed epoca la sua coltivazione ed il suo uso come bevanda abbiano intrapreso la loro fantastica odissea nel mondo. I più antichi scritti sul caffè risalgono al Secolo XVI e provengono da una doppia documentazione, orientale ed europea. Secondo la tradizione araba la bevanda fu preparata per la prima volta da religiosi yemeniti, i quali se ne servivano , in virtù delle sue qualità stimolanti, per prolungare le veglie dedicate alla meditazione e alla preghiera.

L'Occidente cristiano invece attribuisce la scoperta del caffè e delle proprietà eccitanti dei suoi grani ai monaci cristiani. Non manca la versione che attribuisce al pastore abissino di nome Kaldì tale scoperta, avvenuta mentre osservava le sue capre che, dopo aver ingerito foglie e frutti della pianta del caffè, diventavano più vivaci e saltellanti. Comunque sia, le fonti, sia orientali che cristiane, si trovano d'accordo nell'affermare che l'Abissinia, e in particolare la regione di Kaffa, sia stata la culla del caffè e che l'Arabia sia stata la prima tappa nella marcia espansionistica del caffè nel mondo.

IL CAFFE` ALLA CONQUISTA DELL`EUROPA
A quanto risulta fu dalla Turchia che il caffè partì alla conquista d'Europa: verso il 1615 la flotta della Repubblica di Venezia trasporta in continente i primi sacchi di caffè che viene utilizzato inizialmente come medicinale.Presto però tutti i veneziani, conquistati dal sapore di questa incomparabile bevanda ne fecero uso quotidiano. Così dall'Italia il caffè passò in Germania e poi in Francia ove fece la sua apparizione nel 1669. Per avere un’idea della diffusione che ebbe il caffè in Europa, basti pensare che nel 1720 solo a Parigi si contavano ben 380 Caffè ove la gente si riuniva per parlare, discutere e degustare questa deliziosa bevanda

LA PIANTA DEL CAFFE`
La Coffea esiste in diverse specie, ma le più diffuse sono l'Arabica e la Canephora (nella varietà detta Robusta).
La prima è anche la più pregiata e rappresenta i 3/4 della produzione mondiale di caffè. Nata nelle regioni montuose dell'Etiopia, sensibile al caldo e all'umido, l'Arabica cresce ad altitudini superiori ai 900 metri: più alta la quota, migliori saranno le qualità organolettiche del chicco di caffè tostato.
La Robusta, come dice il suo nome, resiste bene al clima caldo e ai parassiti. Diffusa nei bassopiani tropicali, cresce anche a 200/300 metri, in zone più agevoli da raggiungere e dove è più facile gestire una piantagione.

I caffè Arabica sono molto profumati, dolci, rotondi, leggermente acidi e spesso cioccolatosi, con una crema nocciola chiaro tendente al rossiccio e una gradevole punta di amaro. I caffè Robusta sono invece spigolosi, astringenti, poco profumati e più amari, con una crema marrone tendente al grigio. Il chicco di Arabica è allungato con un solco sinuoso; quello di Robusta è tondo, con un solco rettilineo.
Se Arabica e Robusta presentano lievi differenze d'aspetto, sono invece profondamente diverse dal punto di vista genetico: la prima ha 44 cromosomi, la seconda solo 22. Dal punto di vista chimico, varia invece solo il contenuto di caffeina: dallo 0,9% all'1,7% nell'Arabica, dall'1,6% al 2,8% nella Robusta